personaggio

San Paolo

San Paolo apostolo, la cui conversione sulla via di Damasco e il cui ruolo di «vas d’elezione» nella diffusione del cristianesimo lo resero figura centrale della tradizione cristiana, è richiamato da Dante fin dal Canto II dell’Inferno come precedente illustre: insieme a Enea, è l’altro mortale che secondo la tradizione biblica (un rapimento estatico fino al terzo cielo narrato nella Seconda lettera ai Corinzi) avrebbe visitato l’oltretomba o il Paradiso ancora in vita, precedente che Dante invoca con understatement per giustificare la legittimità del proprio viaggio, dichiarandosi «non Enea, non Paulo» ma bisognoso comunque di percorrere la stessa strada per un fine più alto di lui.