personaggio

Santo Stefano

Santo Stefano, primo martire cristiano secondo il racconto degli Atti degli Apostoli, lapidato a morte per aver predicato la fede in Cristo, è ricordato nel Purgatorio (Canto XV) come esempio di mansuetudine proposto ai penitenti della cornice degli iracondi: in visione estatica, Dante lo vede perdonare i propri lapidatori pregando per loro fino all’ultimo istante di vita, in un atteggiamento di totale assenza di rancore contrapposto al vizio dell’ira che quella cornice si propone di correggere. L’episodio si affianca ad altri esempi di mitezza tratti dalla tradizione classica e biblica con cui Dante costruisce, cornice dopo cornice, un repertorio di virtù opposte a ciascun vizio purificato.