personaggio

Simon Mago

Simon Mago, personaggio degli Atti degli Apostoli che tentò di acquistare dagli apostoli il potere di trasmettere lo Spirito Santo tramite denaro, dando origine al termine «simonia» per indicare il commercio di cariche e beni ecclesiastici, appare evocato nell’Inferno (Canto XIX) come eponimo della terza bolgia delle Malebolge, dove sono puniti i papi e gli alti prelati simoniaci, conficcati a testa in giù in fori di roccia con le piante dei piedi arse dal fuoco. Dante gli si rivolge direttamente con una delle invettive più dure del poema, definendo lui e i suoi seguaci corruttori delle cose di Dio destinate invece alla sola bontà.