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Solone

Solone (Atene, 638 circa – 558 a.C.) fu un celebre legislatore e statista ateniese, considerato uno dei Sette Sapienti della Grecia antica: riformò profondamente le leggi di Atene, gettando le basi per lo sviluppo della futura democrazia ateniese, ed è ricordato dalla tradizione come modello di saggezza politica e di equilibrio nel governo della città.

Dante lo cita nel Paradiso VIII, nel discorso di Carlo Martello sulla varietà delle inclinazioni umane: lo elenca insieme a Serse, Melchisedec e Dedalo (indicato per perifrasi come “quello che, volando per l’aere, il figlio perse”) come esempio di come da uno stesso “cielo” possano nascere destini e caratteri completamente diversi tra loro.