personaggio
Serse
Serse I (circa 519 – 465 a.C.) fu il grande re dell’impero achemenide di Persia, celebre soprattutto per la sua imponente spedizione militare contro la Grecia (480 a.C.), culminata nella battaglia delle Termopili e, dopo alcuni successi iniziali, nella sconfitta navale di Salamina, episodio che segnò la fine dell’espansione persiana in Europa.
Dante lo cita nel Paradiso VIII, nel discorso di Carlo Martello sulla varietà delle inclinazioni umane nate sotto lo stesso influsso celeste: lo elenca insieme a Solone, Melchisedec e Dedalo come esempio di come, dalla stessa origine naturale, possano scaturire destini opposti — qui il grande condottiero guerriero, per contrasto con il saggio legislatore Solone nominato nello stesso verso.
