personaggio
Taddeo Alderotti
Taddeo Alderotti (Firenze, 1215 circa – Bologna, 1295) fu uno dei più insigni medici del Duecento, docente allo Studio di Bologna e commentatore delle opere di Ippocrate e Galeno; la sua scuola contribuì in modo decisivo a fondare la medicina scientifica medievale su basi più rigorose, ispirandosi al metodo aristotelico.
Dante lo cita nel Paradiso XII, per bocca di san Bonaventura, insieme al giurista Ostiense, come esempio di un sapere — quello medico — coltivato da molti religiosi del proprio tempo più per ambizione di prestigio e di guadagno che per autentica vocazione: una critica alla mondanizzazione degli studi ecclesiastici, che fa da controcanto elogiativo alla lode dei veri sapienti elencati poco prima nello stesso canto.
