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Torre di Babele

La Torre di Babele è il leggendario edificio narrato nel Libro della Genesi, costruito dagli uomini nella pianura di Sennaar nel tentativo di raggiungere il cielo, la cui edificazione fu interrotta da Dio attraverso la confusione delle lingue umane, fino ad allora unificate in un solo idioma. È richiamata da Dante nell’Inferno (Canto XXXI) in relazione al gigante Nembrotte, identificato dalla tradizione medievale come il costruttore stesso della torre e per questo punito con l’incapacità di comunicare in una lingua comprensibile a chiunque altro. L’episodio biblico offre a Dante anche uno spunto di riflessione sull’origine e sulla natura mutevole del linguaggio umano, tema affrontato altrove anche nel trattato De vulgari eloquentia.