personaggio

Trinità

La Trinità, dogma cristiano fondamentale secondo cui Dio è uno nella sostanza ma trino nelle persone di Padre, Figlio e Spirito Santo, è richiamata più volte lungo il poema, culminando nella visione finale del Paradiso (Canto XXXIII), dove Dante scorge in un unico punto di luce tre cerchi di colore diverso ma di uguale dimensione, immagine estrema con cui il poeta tenta di rendere in termini umani il mistero trinitario. In uno dei cerchi Dante intravede inoltre, per un istante fulmineo, l’effigie umana di Cristo, prima che la propria capacità immaginativa e visiva ceda del tutto di fronte alla visione diretta di Dio, chiudendo il poema sull’amore che «move il sole e l’altre stelle».