personaggio

Veglio di Creta

Il Veglio di Creta è la gigantesca statua allegorica che Dante immagina eretta all’interno del monte Ida, descritta nell’Inferno (Canto XIV). Ha il capo d’oro, il petto e le braccia d’argento, il tronco di bronzo, le gambe di ferro fino a metà e un piede d’argilla su cui poggia gran parte del proprio peso, rappresentando le età dell’uomo dall’oro primordiale alla fragilità corrotta del presente, in un’immagine ripresa dal sogno del re Nabucodonosor nel Libro di Daniele. Dalle fessure della statua sgorgano le lacrime che, scendendo attraverso le rocce, formano i quattro fiumi infernali e infine il lago ghiacciato di Cocito, dando così un’origine allegorica unitaria a tutta l’idrografia infernale.