personaggio

Venedico Caccianemico

Venedico Caccianemico, nobile bolognese realmente vissuto nella seconda metà del Duecento, appare nell’Inferno (Canto XVIII) nella prima bolgia delle Malebolge, tra i ruffiani e i seduttori, sferzati in eterno da demoni frustatori mentre camminano in lunghe file. Riconosciuto da Dante nonostante il tentativo di nascondersi per la vergogna, confessa di aver in vita indotto la propria sorella Ghisolabella a concedersi al marchese d’Este in cambio di favori politici, un atto di sfruttamento familiare che Dante condanna con particolare durezza, sottolineando come Bologna intera fosse allora nota per la diffusione di simili pratiche.