personaggio

Vitaliano del Dente

Vitaliano del Dente fu un nobile padovano, membro di una famiglia di usurai, forse identificabile con un podestà di Padova realmente vissuto tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento: la sua identità storica precisa resta in parte incerta, ma la tradizione dei commentatori lo ha sempre riconosciuto come il dannato descritto da Dante in questo episodio.

Dante lo colloca nell’Inferno XVII, tra gli usurai puniti nel girone dei violenti contro l’arte, seduti sulla sabbia infuocata sotto una pioggia di fuoco, ciascuno riconoscibile solo dallo stemma araldico appeso al collo sopra una borsa: è annunciato da un altro usuraio come colui che presto si siederà accanto a loro.