personaggio

Alessio Interminelli

Alessio Interminelli, nobile di Lucca realmente vissuto nella seconda metà del Duecento, appare nell’Inferno (Canto XVIII) tra gli adulatori della seconda bolgia delle Malebolge, immerso fino al capo in un lurido sterco che simboleggia la bassezza morale delle lusinghe insincere pronunciate in vita. Riconosciuto da Dante nonostante la sozzura che lo ricopre, ammette con vergogna la propria colpa, spiegando di essere stato condotto a quella pena dalla lingua adulatrice mai sazia di ingannare con parole compiacenti. La sua breve apparizione anticipa quella più estesa ed emblematica di Taide, esempio paradigmatico dello stesso vizio evocato subito dopo nello stesso canto.