personaggio

Amiclate

Amiclate (Amicla) è un personaggio minore citato dal poeta latino Lucano nella Farsalia: un povero pescatore la cui assoluta povertà lo rendeva talmente privo di beni da temere di perdere che, secondo l’aneddoto, non si spaventò nemmeno quando Giulio Cesare in persona busso di notte alla sua misera capanna, cercando una barca per attraversare il mare in tempesta.

Dante lo cita nel Paradiso XI, nell’elogio di san Tommaso a san Francesco, come esempio, sia pure minore rispetto al santo, di come la povertà volontaria possa rendere un uomo impavido: prima di Francesco, osserva Tommaso, la Povertà non aveva più trovato, dopo il caso di Amiclate, nessuno disposto ad amarla con altrettanta devozione.