personaggio

Arrio

Ario (256 circa-336 d.C.), presbitero alessandrino fondatore dell’arianesimo, dottrina eretica che negava la piena divinità di Cristo considerandolo creatura del Padre anziché a lui coeterno, formalmente condannata dal Concilio di Nicea del 325, è citato nel Paradiso (Canto XIII) da san Tommaso d’Aquino come esempio di errore teologico grave, insieme all’eresiarca Sabellio: un monito rivolto a Dante contro la presunzione di giudicare con troppa rapidità in materia di fede, dato che anche menti acute come quella di Ario poterono «snaturare» la vera immagine di Cristo attraverso un ragionamento apparentemente logico ma sostanzialmente errato.