personaggio

Atamante

Atamante fu, nella mitologia greca, un re di Tebe reso folle da Giunone come punizione per aver accolto ed educato il piccolo Bacco, figlio del marito Giove e della mortale Semele: colpito dalla furia divina, scambiò per una leonessa e i suoi cuccioli la propria moglie Ino e i propri figli, uccidendo uno di essi in un accesso di pazzia omicida.

Dante lo cita nell’Inferno XXX, nel girone dei falsari, in apertura di una celebre similitudine sulla pazzia: paragona la furia bestiale di Gianni Schicchi e Mirra alla follia di Atamante, esempio classico, insieme a quello di Ecuba, di come la mente umana possa essere sconvolta fino alla completa perdita di ragione.