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Brunetto Latini

Brunetto Latini (Firenze, 1220 circa-1294), notaio, letterato e uomo politico fiorentino, fu maestro e figura di riferimento intellettuale per il giovane Dante, che gli riconosce nel poema un debito culturale profondo pur collocandolo tra i dannati. Appare nell’Inferno (Canto XV) tra i sodomiti, puniti per violenza contro natura, in uno degli incontri più commossi e ambigui del poema: Dante gli si rivolge con enorme rispetto e affetto quasi filiale, ricordando l’insegnamento ricevuto su «come l’uom s’etterna» attraverso la fama letteraria, mentre Brunetto gli predice con orgoglio e amarezza insieme il futuro esilio e la futura gloria poetica del discepolo. Fu autore del Tresor, enciclopedia in lingua francese.