Catone Uticense
Marco Porcio Catone l’Uticense (95-46 a.C.), politico e filosofo stoico romano noto per l’intransigente difesa della libertà repubblicana contro Cesare e per il suicidio a Utica pur di non sottomettersi alla tirannide, è il sorprendente guardiano delle spiagge del Purgatorio (Canto I). Pagano suicida, secondo la dottrina cristiana avrebbe dovuto trovarsi tra i dannati dell’Inferno; Dante lo colloca invece qui come eccezione clamorosa, interpretando il suo gesto non come disperazione ma come supremo atto di amore per la libertà, valore che rende Catone degno, in questa visione poetica, di vigilare sul cammino di purificazione verso la libertà spirituale. Accoglie con severità Dante e Virgilio, richiamandoli al rispetto delle regole del monte sacro, e ordina a Virgilio di cingere Dante di un giunco, simbolo di umiltà, in preparazione all’ascesa purgatoriale.
