personaggio

cavallo di Troia

Il cavallo di Troia è lo stratagemma bellico narrato nella tradizione epica greca e ripreso da Virgilio nell’Eneide: un enorme cavallo di legno, presentato come offerta votiva agli dei ma in realtà colmo di guerrieri greci nascosti, fu introdotto ingannevolmente dentro le mura di Troia grazie al discorso menzognero del greco Sinone, causando così la caduta della città. Nell’Inferno (Canto XXVI) l’inganno è una delle tre colpe per cui Ulisse e Diomede sono puniti insieme, avvolti nella medesima fiamma biforcuta tra i consiglieri fraudolenti, mentre lo stesso Sinone che lo rese possibile compare separatamente tra i falsatori di parola nella bolgia successiva (Canto XXX).