personaggio

Cimabue

Cimabue (Cenni di Pepo, 1240 circa-1302 circa), pittore fiorentino tra i massimi esponenti della pittura di transizione dallo stile bizantino verso il naturalismo che sarebbe poi fiorito con Giotto, è ricordato nel Purgatorio (Canto XI) da Oderisi da Gubbio come esempio della vanità della fama artistica: ritenuto durante la propria vita il maggiore pittore del proprio tempo, fu presto superato nella considerazione pubblica dall’allievo Giotto. L’episodio, insieme al parallelo richiamo alla gloria poetica, è spesso letto come una velata riflessione dello stesso Dante sulla caducità di ogni ambizione di fama terrena, inclusa quella letteraria.