personaggio
Demofonte
Demofonte, nella mitologia greca, fu un principe ateniese, figlio di Teseo, che di ritorno dalla guerra di Troia si fermò in Tracia e si fidanzò con la principessa Fillide, promettendole di sposarla dopo aver sistemato i propri affari ad Atene; non fece mai ritorno, e Fillide, disperata per l’attesa vana, si tolse la vita, venendo secondo il mito trasformata in un mandorlo.
Dante lo cita nel Paradiso IX, nel discorso di Folchetto da Marsiglia, che elenca gli amori infelici o tradimenti dell’antichità classica (insieme a Didone e a Ercole per Iole) come termine di paragone, sia pure inferiore, per l’intensità della propria passione amorosa giovanile, prima della conversione che lo portò a diventare monaco e poi vescovo.
