personaggio

Ezzelino da Romano

Ezzelino III da Romano (1194-1259) fu il più temuto signore ghibellino della Marca Trevigiana nel XIII secolo, vicario imperiale di Federico II nell’Italia settentrionale. Governo con un dispotismo talmente feroce — stragi, torture, città rase al suolo — da diventare, già presso i contemporanei, l’archetipo stesso della tirannide crudele, tanto da essere scomunicato dal papa e ricordato a lungo come figura quasi demoniaca nella memoria collettiva.

Dante lo colloca nell’Inferno XII, tra i violenti contro il prossimo, immerso nel sangue bollente del Flegetonte fino al livello corrispondente alla gravità della sua colpa: essendo tra i tiranni più sanguinari, è immerso più profondamente di altri. Il centauro Nesso lo indica a Dante e Virgilio come “Azzolino”, confermando la fama di ferocia che accompagnava il suo nome ancora decenni dopo la sua morte.