personaggio

Filippo Argenti

Filippo Argenti, nobile fiorentino della famiglia Adimari, di carattere iracondo e arrogante secondo la tradizione biografica, appare nella Palude Stigia (Inferno VIII) tra gli iracondi, dove afferra la barca su cui viaggiano Dante e Virgilio nel tentativo di aggredirli. Dante lo riconosce e gli si rivolge con inusuale e violenta durezza, augurandogli di restare per sempre tra i dannati in lacrime, un’ostilità personale che culmina nella soddisfazione con cui il poeta osserva le altre anime iraconde dilaniarlo per rabbia. L’episodio è tradizionalmente letto come riflesso di un’inimicizia reale tra le famiglie Alighieri e Adimari.