luogo

Palude Stigia

La Palude Stigia è l’acquitrino fangoso che occupa il quinto cerchio dell’Inferno (Canti VII-VIII), destinato agli iracondi e agli accidiosi. Gli iracondi si percuotono a vicenda in superficie in eterne risse, mentre gli accidiosi, sommersi completamente nel fango, gorgogliano un canto lamentoso senza poter articolare parole intelligibili, puniti per aver in vita nutrito una tristezza torpida. Dante e Virgilio la attraversano su una barchetta condotta da Flegiàs, nocchiero irascibile, durante la cui traversata Dante respinge con durezza l’anima iraconda di Filippo Argenti, in uno dei rari momenti in cui il poeta stesso partecipa con veemenza personale alla scena.