personaggio

Fotino

Fotino di Sirmio (IV secolo d.C.) fu un diacono e vescovo cristiano condannato come eretico per aver negato la piena divinità di Cristo, sostenendo posizioni vicine all’adozionismo (la tesi secondo cui Gesù sarebbe stato un uomo “adottato” da Dio come figlio, e non Dio stesso incarnato fin dall’eternità): le sue dottrine furono condannate da diversi concili della Chiesa del IV secolo.

Dante lo cita nell’Inferno XI, nel discorso di Virgilio sulla topografia morale dell’Inferno: lo ricorda come colui che “trasse” papa Anastasio II “de la via dritta”, cioè che avrebbe sviato il pontefice verso posizioni eretiche, appena prima di scendere ai cerchi della violenza e della frode.