personaggio

Gomita

Frate Gomita fu un ecclesiastico sardo, ministro e consigliere di Nino Visconti (lo stesso giudice di Gallura incontrato da Dante nell’Antipurgatorio) durante il suo governo in Gallura. Approfittando della fiducia del proprio signore, si rese protagonista di gravi baratterie: liberava dietro compenso i prigionieri di Nino, arricchendosi alle spalle della giustizia che avrebbe dovuto amministrare.

Scoperto, fu impiccato per ordine dello stesso Nino Visconti. Dante lo colloca nell’Inferno XXII, quinta bolgia dei barattieri, immerso nella pece bollente insieme ad altri corrotti; è uno dei diavoli Malebranche, Ciriatto, a citarlo per nome mentre lo tormenta con gli uncini. Il canto, ricco di toni grotteschi e comici, contrasta la miseria morale dei barattieri con il registro quasi farsesco delle scene infernali.