Guido Bonatti
Guido Bonatti (Forlì, inizio del XIII secolo – dopo il 1282) fu il più celebre astrologo italiano del Duecento, consulente di numerosi signori e comuni, tra cui Guido da Montefeltro, Federico II ed Ezzelino da Romano, per i quali interpretava il cielo prima di battaglie e decisioni politiche. Autore del monumentale “Liber Astronomiae”, un trattato enciclopedico che ebbe grande fortuna anche dopo la sua morte.
Dante lo colloca nell’Inferno XX, nella quarta bolgia degli indovini e maghi, condannato a camminare con il capo rivoltato all’indietro, costretto a procedere piangendo con lo sguardo rivolto alle proprie spalle: un contrappasso per chi in vita pretese di vedere troppo avanti nel tempo, scrutando il futuro. È citato da Virgilio insieme ad altri indovini antichi e medievali, in un canto che condanna duramente la pretesa umana di conoscere ciò che spetta solo a Dio.
