personaggio

Icaro

Icaro fu, nella mitologia greca, il figlio di Dedalo, l’ingegnoso artigiano ateniese che costruì il labirinto di Creta per re Minosse: imprigionati entrambi nell’isola, Dedalo costruì per sé e per il figlio delle ali fatte di piume e cera per fuggire volando; Icaro, esaltato dall’ebbrezza del volo e incurante degli avvertimenti paterni, si spinse troppo vicino al sole, che sciolse la cera delle sue ali, facendolo precipitare e annegare in mare.

Dante lo cita indirettamente nel Paradiso VIII, nel discorso di Carlo Martello: allude a Dedalo tramite la perifrasi “quello che, volando per l’aere, il figlio perse”, elencandolo insieme a Solone, Serse e Melchisedec come esempio di come da uno stesso principio celeste possano nascere destini completamente diversi.