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Lapo Salterello

Lapo Salterello fu un giurista e uomo politico fiorentino, contemporaneo di Dante, noto per la sua condotta spregiudicata e per i frequenti cambi di schieramento politico, che gli valsero una fama di corruzione e opportunismo presso i concittadini.

Dante lo cita nel Paradiso XV, per bocca dell’antenato Cacciaguida, che lo menziona insieme alla dissoluta Cianghella della Tosa come esempio del degrado morale della Firenze contemporanea: nell’antica città, sobria e virtuosa, un personaggio come Lapo Salterello avrebbe suscitato tanto scandalo quanto oggi susciterebbero, al contrario, figure di austera virtù romana come Cincinnato o Cornelia.