personaggio

Marzia

Marzia, seconda moglie di Catone Uticense secondo la tradizione romana, da cui il marito divorziò per cederla a un amico e che poi riprese con sé dopo la morte di questi, risiede nel Limbo (Inferno IV) tra gli spiriti magni pagani. È richiamata direttamente nel Purgatorio (Canto I), quando Virgilio invoca il ricordo dell’amore coniugale per convincere Catone, guardiano delle spiagge purgatoriali, a concedere il passaggio a Dante: Catone risponde però che, da quando è uscito dal Limbo per volere divino, i legami e gli affetti della vita terrena non possono più muoverlo, sottolineando come solo la grazia divina, non più l’amore umano, regoli ormai le proprie azioni.