personaggio

Minotauro

Il Minotauro, mostro per metà uomo e per metà toro della mitologia cretese, nato dall’unione contro natura di Pasife con un toro e custodito nel labirinto di Cnosso fino a essere ucciso da Teseo, è collocato da Dante a guardia dell’ingresso del settimo cerchio dell’Inferno (Canto XII), riservato ai violenti. La sua natura ibrida lo rende simbolo perfetto della violenza bestiale punita in quel cerchio, dove la ragione umana è sopraffatta dall’istinto animale. Alla vista di Dante e Virgilio si dimena furiosamente mordendosi per la rabbia, e viene beffato da Virgilio con un riferimento pungente al proprio uccisore Teseo, che lo induce a una carica cieca che permette ai due viaggiatori di superarlo rapidamente.