personaggio

Pasife

Pasife, moglie del re Minosse di Creta nella mitologia classica, concepì per una punizione divina un’innaturale passione per un toro, unendosi a esso grazie a uno stratagemma ideato dall’artigiano Dedalo e generando così il mostruoso Minotauro. È richiamata da Dante nel Purgatorio (Canto XXVI) come esempio negativo di lussuria innaturale, proposto ai penitenti dell’ultima cornice insieme ad altri esempi di eccesso sessuale, in un elenco che precede l’incontro con i poeti Guido Guinizzelli e Arnaut Daniel, puniti proprio per il medesimo vizio purificato in quella cornice.