personaggio

Ruggieri degli Ubaldini

Ruggieri degli Ubaldini fu arcivescovo di Pisa nella seconda metà del Duecento: dopo essersi alleato con il conte Ugolino della Gherardesca per rovesciare il precedente governo cittadino, lo tradì poco dopo, favorendo una rivolta popolare che portò alla cattura di Ugolino, dei suoi figli e nipoti, rinchiusi in una torre e lasciati morire di fame — un tradimento politico che si trasformò in una delle pagine più atroci della storia pisana del tempo.

Dante lo colloca nell’Inferno XXXIII, nell’Antenora, dove il conte Ugolino, per l’eternità, gli rode il cranio con i denti in un supplizio di odio senza fine, prima di raccontare a Dante la propria terribile fine nella “torre della Fame”.