Scipione Africano
Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano, fu il generale romano che nel 202 a.C. sconfisse definitivamente Annibale nella battaglia di Zama, ponendo fine alla seconda guerra punica e salvando Roma dalla minaccia più grave della sua storia repubblicana. Divenne per questo, nella tradizione romana e in tutta la cultura successiva, il simbolo stesso della virtù militare e civile posta al servizio della patria.
Dante lo ricorda nel Paradiso VI, all’interno del lungo discorso dell’imperatore Giustiniano sulla storia dell’aquila imperiale romana, come lo strumento provvidenziale scelto da Dio per fermare Annibale “quando Annibale i colli scese” minacciando Roma: un episodio inserito nella visione dantesca della storia romana come disegno provvidenziale che prepara, attraverso una serie di eventi ed eroi, l’avvento dell’Impero e, con esso, le condizioni storiche per la venuta di Cristo.
