personaggio

Ugo Ciappetta

Ugo Ciappetta (Ugo Capeto, 940 circa-996), capostipite della dinastia dei Capetingi che regnò in Francia dal 987, appare nel Purgatorio (Canto XX) sulla cornice degli avari e prodighi, dove pronuncia un lungo monologo di autocritica sulla propria discendenza. Vi ripercorre con toni sferzanti i crimini e le violenze compiuti dai re di Francia suoi successori, tra cui l’oltraggio subito da papa Bonifacio VIII a Anagni per mano di Filippo il Bello, definito uno dei fatti più vergognosi della storia recente. Il personaggio viene qui utilizzato da Dante soprattutto come voce polemica contro la politica espansionistica e la cupidigia della monarchia francese del proprio tempo.