Urbano
Urbano I fu papa dal 222 al 230 circa, in un’epoca di persecuzioni contro i cristiani nell’Impero romano; secondo la tradizione agiografica, subì il martirio per la propria fede, come diversi altri vescovi di Roma dei primi secoli.
Dante lo cita nel Paradiso XXVII, all’interno dell’invettiva di san Pietro contro la corruzione dei papi contemporanei: insieme a Sisto, Pio e Callisto, Urbano viene ricordato come uno dei pontefici che “sparser lo sangue dopo molto pianto” per difendere la fede, in un breve ma denso elenco di papi martiri dei primi secoli, evocati come modello di sacrificio e dedizione contrapposto duramente alla condotta dei papi del tempo di Dante, accusati di anteporre il potere e la ricchezza terrena alla missione spirituale della Chiesa.
