personaggio

Zenone

Zenone di Elea (490 circa – 430 a.C. circa) fu un filosofo greco presocratico, discepolo di Parmenide, celebre soprattutto per i propri paradossi logici (tra cui il più noto, quello di Achille e la tartaruga) volti a dimostrare, per assurdo, l’impossibilità logica del movimento e della molteplicità, a difesa della dottrina parmenidea dell’unità immutabile dell’essere.

Dante lo colloca nell’Inferno IV, nel Limbo, tra gli spiriti magni dell’antichità pagana riuniti intorno ad Aristotele: il suo nome chiude il verso che elenca Empedocle ed Eraclito, in uno dei passaggi più densi di filosofia presocratica dell’intera Commedia.