personaggio

Anchise

Anchise, padre dell’eroe troiano Enea nella tradizione mitologica ripresa dall’Eneide di Virgilio, fu portato in salvo dal figlio sulle proprie spalle durante la fuga dalla distruzione di Troia, e morì poi durante il viaggio verso l’Italia senza poter vedere la fondazione delle basi di Roma. Risiede nel Limbo (Inferno IV) insieme agli altri grandi spiriti pagani legati alla tradizione troiano-romana. È inoltre richiamato indirettamente nel Purgatorio (Canto II), quando il tentativo di Dante di abbracciare l’amico Casella, fallito per la natura aerea delle anime, riecheggia consapevolmente lo stesso tentativo compiuto da Enea di abbracciare l’ombra del padre nell’oltretomba virgiliano.