Calisto
Callisto I fu papa dal 217 al 222 circa, in un periodo segnato da controversie dottrinali interne alla Chiesa e da persecuzioni contro i cristiani; la tradizione lo ricorda come martire, morto per la propria fede durante un tumulto a Roma.
Dante lo cita nel Paradiso XXVII, nell’invettiva di san Pietro contro i papi corrotti del proprio tempo, insieme a Sisto, Pio e Urbano, come uno dei pontefici dei primi secoli che versarono il proprio sangue per la fede cristiana: “e Sisto e Pio e Calisto e Urbano sparser lo sangue dopo molto pianto”. L’elenco di questi nomi, quasi una piccola litania di martiri, serve a Dante per costruire un confronto morale severissimo con la Chiesa del suo tempo, colpevole a suo giudizio di aver tradito l’eredità di sacrificio lasciata da questi primi successori di Pietro.
