personaggio

Cassio

Gaio Cassio Longino, uno dei principali cospiratori romani che nel 44 a.C. presero parte all’assassinio di Giulio Cesare insieme a Marco Giunio Bruto, è punito da Dante, insieme allo stesso Bruto e a Giuda Iscariota, come uno dei tre traditori dei benefattori stritolati in eterno dalle tre bocche di Lucifero nel punto più profondo dell’Inferno (Canto XXXIV). Per Dante il tradimento dell’autorità imperiale incarnata da Cesare, fondatore provvidenziale dell’Impero romano che avrebbe poi ospitato la nascita di Cristo e la sede del papato, costituisce una colpa pari a quella del tradimento di Cristo stesso, giustificando così l’accostamento tra le due figure nella bocca di Lucifero.