personaggio

Curione

Gaio Scribonio Curione, tribuno della plebe romano che secondo la tradizione storiografica ripresa dalla Farsalia di Lucano avrebbe convinto Giulio Cesare, esitante, a varcare il fiume Rubicone dando inizio alla guerra civile contro Pompeo, appare nell’Inferno (Canto XXVIII) tra i seminatori di discordia, con la lingua tagliata in corrispondenza simbolica (contrapasso) con il proprio consiglio bellicoso che sementò la discordia tra Roma repubblicana. Viene indicato a Dante dal trovatore Bertran de Born mentre passa loro accanto, in un breve ma significativo cenno che collega la responsabilità storica del singolo consiglio fraudolento a conseguenze politiche di portata epocale.