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Etica Nicomachea

L’Etica Nicomachea è uno dei più importanti trattati filosofici di Aristotele, dedicato all’etica e alla ricerca della felicità (eudaimonia) come fine ultimo dell’agire umano attraverso la pratica delle virtù: tradotta in latino e ampiamente commentata nel Medioevo, divenne testo fondamentale della filosofia morale scolastica, esercitando un’influenza profondissima su Tommaso d’Aquino e, attraverso di lui, sullo stesso Dante.

Dante la cita esplicitamente nell’Inferno XI, quando Virgilio spiega a Dante la struttura morale dell’intero Inferno, fondata proprio sulla tripartizione aristotelica dei vizi (incontinenza, malizia e “matta bestialitade”) desunta “come ‘l tuo Etica pertratta”: un riferimento che rivela come l’intera architettura morale della prima cantica sia costruita sul modello filosofico aristotelico.