personaggio

Francesco d’Accorso

Francesco d’Accorso (Bologna, 1225 circa – 1293) fu un celebre giurista, figlio del più famoso glossatore Accursio, autore della Magna Glossa al Corpus iuris civilis. Insegnò diritto civile all’Università di Bologna e, per alcuni anni, anche a Oxford, chiamato dal re d’Inghilterra Edoardo I, godendo di grande fama in tutta Europa.

Dante lo colloca nell’Inferno XV, nel girone dei violenti contro natura, tra i sodomiti appartenenti al mondo colto e clericale, insieme al maestro Brunetto Latini e al vescovo Andrea de’ Mozzi. Il canto, tra i più intensi del poema per il rapporto affettuoso tra Dante e Brunetto, riserva proprio a questi dotti un giudizio severo sul piano morale, pur non intaccando il rispetto di Dante per il loro valore intellettuale.