personaggio

Andrea de’ Mozzi

Andrea de’ Mozzi fu un ecclesiastico fiorentino che ricoprì la carica di vescovo di Firenze e, in seguito, di vescovo di Vicenza. Il trasferimento da una sede all’altra fu deciso da papa Bonifacio VIII proprio a causa della condotta scandalosa del prelato, la cui fama negativa aveva reso la sua permanenza a Firenze non più sostenibile.

Dante lo colloca nell’Inferno XV, nel girone dei violenti contro natura, tra i sodomiti appartenenti al clero e alla cultura del tempo, insieme al maestro Brunetto Latini e al giurista Francesco d’Accorso. Lo definisce con un’espressione sarcastica, ricordando come il papa lo avesse trasferito “dal servigio d’Arno in Bacchiglione”, alludendo con amara ironia al fiume di Firenze e a quello di Vicenza, in uno dei pochi passi in cui il tono di Dante verso i dannati di questo girone si fa apertamente tagliente.