personaggio

Rifeo

Rifeo Troiano, personaggio minore dell’Eneide di Virgilio citato come «iustissimus unus» (il più giusto) tra i Troiani, è una delle sorprese teologiche più audaci del Paradiso: Dante lo colloca tra gli spiriti giusti nell’occhio dell’aquila del cielo di Giove (Canto XX), accanto al biblico Davide e al pagano imperatore Traiano, nonostante fosse vissuto prima di Cristo e non avesse potuto conoscere la rivelazione cristiana. La sua salvezza, spiegata dall’aquila come frutto di una fede implicita nella redenzione futura donatagli per grazia straordinaria e imperscrutabile di Dio, serve a Dante per ribadire, insieme al caso analogo di Traiano, che i disegni della giustizia divina superano la comprensione umana.