personaggio
San Giovanni Battista
San Giovanni Battista, precursore di Cristo e patrono della città di Firenze fin dal Medioevo, è ricordato più volte nel poema in relazione alla città natale di Dante: la moneta fiorentina, il fiorino, recava la sua effigie, richiamata ad esempio nell’invettiva contro la corruzione economica del Canto XXX dell’Inferno. Appare di persona nel Paradiso (Canto XXXII), accolto tra i beati della candida Rosa in una posizione di grande onore, opposto simmetricamente a Adamo, a testimonianza del ruolo di transizione tra l’Antico e il Nuovo Testamento. San Bernardo lo addita esplicitamente a Dante insieme agli altri grandi santi disposti nella Rosa, in uno dei momenti finali della visione beatifica che chiude il poema.
