personaggio

Pigmalione

Questo Pigmalione, da non confondere con il più celebre scultore innamorato della propria statua narrato da Ovidio, fu, secondo il racconto di Virgilio nell’Eneide, il re di Tiro, fratello di Didone: mosso da avidità di ricchezza, fece uccidere a tradimento il proprio cognato Sicheo, marito di Didone, per impadronirsi dei suoi tesori, costringendo la sorella a fuggire e a fondare, in seguito, la città di Cartagine.

Dante lo cita nel Purgatorio XX, nella cornice degli avari: viene ricordato come “traditore e ladro e paricida”, reso tale dalla propria “voglia… de l’oro ghiotta”, insieme al re Mida come monito contro l’avarizia che spinge fino al delitto più efferato.